martedì 14 settembre 2010

IL PIATTO E' SERVITO!!

C’era una volta un piatto di terracotta grezza.


Uno fra i tanti, acquistati durante i miei due anni in Sicilia, anni fatti di disegni a carboncino e di dipinti su supporti di terracotta, l’unico materiale con cui mi trovassi in sintonia a quell’epoca e in quei luoghi.
Dopo il mio trasferimento in Valtellina, questi piatti sono rimasti in soffitta, chiusi in una scatola, un po’ finiti nel dimenticatoio a causa del mio amore incondizionato per il serpentino, ritenuto ormai di gran lunga il mio “partner artistico” preferito per soggetti tipicamente alpini.
Finché non vi ho messo di nuovo sopra le mani.
Ed ho pensato di creare uno strano connubio tra il “vecchio” ed il “nuovo”. Ma con una tecnica diversa.
Prima ho posizionato due strisce di nastro adesivo di traverso lungo due bordi opposti, in corrispondenza di dove volevo terminare il dipinto. Quindi ho rivestito la grande striscia interna con una vernice all’acqua trasparente in modo da rendere la superficie più levigata e “chiudere” i pori, che, come tanti di voi sapranno, assorbono la pittura e rendono più difficoltoso il lavoro.

Poi ho scelto il soggetto e l’ho dipinto in questa striscia, incurante di sbordare o meno sul nastro adesivo.



Quando tutto si è asciugato, ho tirato via le strisce di nastro adesivo…. E voilà!! Il gioco è fatto:


L'effetto voluto è quello di una striscia "levigata" dipinta in modo che sembri "incollata" sul piatto, in forte contrasto con la superficie ruvida della terracotta.

Allo stesso modo, ho dipinto questo stambecco:
La foto è un po’ mossa ma provvederò a cambiarla con un’altra appena riesco.
Voi cosa ne pensate? Vi è piaciuta questa mia idea o preferite comunque i classici dipinti di animali su serpentino?

3 commenti:

Occhi di Notte ha detto...

che bello!

Ernestina ha detto...

Ciao Paola, i piatti dipinti mi piacciono molto e tu sei sempre bravissima a realizzare questi soggetti alpini.

PAOLA ha detto...

@Occhi di notte: grazie mille!
@Ernestina:ciao cara, ti ringrazio molto! Ormai l'80% della mia produzione viaggia su questi soggetti... vedo che anche tu sei sempre molto prolifica con i tuoi stupendi presepi. E' il periodo giusto ora. Buon lavoro!!

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Chi lavora con le mani è un operario, chi lavora con le mani e la testa è un artigiano, chi lavora con le mani, la testa e con il cuore è un artista. SAN FRANCESCO D'ASSISI